Quotes celebri:

Mi dispiace, questo è un segreto! (Sore wa, himitsu desu!)

Il bene ed il male non hanno importanza. Ciò che conta è fare bene il proprio lavoro.

Hai dimenticato che io sono un demone?

Se vuoi ingannare i tuoi nemici, devi prima ingannare i tuoi amici.


Dicono di lui:

"Zeross non ha affatto bisogno del tuo aiuto. E' molto forte e soltanto noi cinque demoni superiori possiamo sperare di batterlo..." Garv rivolto a Lina Inverse.

"Zeross non è quello che sembra. Sorride sempre, ma può essere terribile, spietato. E' pericolosissimo, noi draghi lo abbiamo imparato a nostre spese. Mille anni fa ci fu un uomo che da solo sterminò un numero immenso di draghi. Quell'uomo era Zeross. Gli bastò un solo gesto per distruggere migliaia e migliaia di draghi ed intanto continuava a sorridere. E' per questo che mi sono piegato alla sua volontà, perché Zeross mi fa paura. Soprattutto quando sorride." Milgazia, drago reale dei Monti Katart.


Nome: Zeross. Ama presentarsi come "Il prete imbroglione" (Trickster priest). Trai Draghi e gli Elfi è noto come "Lo sterminatore di Draghi" (Dragon Slayer). Filia Ul Copt è solita chiamarlo "Scarafaggio" ed "Sacco di immondizia" (Namagomi).

Razza: demoniaca. Unico demone creato da Zelas Metallium, una dei cinque signori oscuri, ne è il sacerdote e generale ed il fatto possieda entrambi i poteri derivanti da un simile doppio status giustifica la sua eccezionale forza.

Età: Sconosciuta. Tuttavia è ben nota la sua partecipazione alla Guerra al Gran Demone, combattuta 1012 anni prima degli eventi narrati in The Slayers.

Altezza: 183 cm.


Zeross è senza dubbio il personaggio più complesso ed intrigante dell'universo di The Slayers. Compare all'inizio della seconda serie (Slayers Next) ed a lungo la sua vera identità rimane avvolta nel mistero. Non si conoscono le sue vere intenzioni né per quale ragione si interessi a Lina Inverse ed ai suoi compagni d'avventura, eppure è facile per lo spettatore intuirlo coinvolto nelle intricate trame che dipanano le vicissitudini del gruppo. Appare e scompare a proprio piacimento, evitando accuratamente di farsi coinvolgere nei tanti scontri che movimentano la vita del gruppo. Figura contraddittoria, eppure saldamente fedele a se stessa, Zeross incarna una malvagità strategica, capace tuttavia di sorprendere con (rare) azioni di gratuita generosità. Poco incline a combattere, le volte in cui scende in campo sono bagni di sangue che non si dimenticano. Leggendario è il suo contributo alla Guerra al Gran Demone, dove la sua efficacia nel falciare con un solo gesto le truppe dei Draghi dorati gli fece guadagnare l'appellativo di Dragon Slayer. Tuttavia è da notare come non manifesti ferocia in battaglie scevre da questioni personali, ma sia piuttosto nei duelli uno contro uno che uccidere il nemico non gli basti (agghiacciante è la sequenza in cui si prende il piacere di torturare Valgarv, dopo che questi ha rifiutato sdegnato la sua offerta di alleanza). Fedelissimo alla sua creatrice e signora, la bellissima Zelas Metallium, Zeross si contraddistingue per un radicato rispetto per le gerarchie demoniache: si inginocchia con sincera devozione dinnanzi al Gran Signore degli Incubi (da lui chiamato Madre di Tutte le Cose) e non lesina il proprio raffinato sarcasmo a Garv (traditore degli altri quattro demoni superiori). Non nasconde di trovare molto divertenti le rocambolesche disavventure di Lina e compagni (disavventure che sovente è egli stesso ad architettare). Affabile, sempre sorridente e gioviale, Zeross disorienta con mille facezie e non lascia mai trasparire nulla di sé. Le sue azioni, comunque, non sono mai causali ed è certo abbia sempre come fine un piano celato e ben preciso. E' solo quando schiude i suoi occhi (molto inquietanti e molto belli) che ripone la sua maschera rassicurante mostrandosi seriamente per come è: gelido, spietato, manipolatore, consumato doppiogiochista e del tutto privo di vincoli morali. Per quanto, infatti, il suo comportamento abituale possa risultare accattivante ed inoffensivo, Zeross è il primo a ricordare con divertita crudeltà egli sia sempre e comunque un demone ed è difficile capire dove termini il buffone e cominci il demonio.