I Black
Si parla per la prima volta dell'antico e nobilissimo Casato dei Black nell'omonimo capitolo del quinto romanzo, quando il quindicenne Harry, ospite del padrino Sirius Black a Grimmauld Place, scorge il prezioso arazzo riportante l'albero genealogico della sua famiglia, le cui radici affondano fin nel quattordicesimo secolo. Il motto, che orgogliosamente fregia lo stemma, recita Toujours Pur, ovvero Sempre Puro, ed eloquentemente riassume le idee familiari riguardo la sacralità del sangue magico ed il disprezzo per mezzosangue e nati babbani. Peculiare è come tutti i nomi dei Black siano riconducibili o a corpi celesti o a fiori.
La famiglia Black è riuscita a
catturare l'interesse interesse proprio in virtù delle pesanti ombre e
dell'atmosfera conservatrice che la contraddistingue. La società magica di J.K.
Rowling mostra un'ambientazione sovente fin de siecle, piuttosto che
contemporanea, ed il Casato dei Black perfettamente si presta ad
un'interpretazione di aristocrazia ottocentesca e decadente, vincolata da rigidi
obblighi e doveri, quali il rispetto per l'illustre tradizione familiare e
l'altezzoso orgoglio del proprio lignaggio. Nelle mie pagine, i Black, sono,
tuttavia, presentati come una famiglia ormai al tramonto, il cui prestigio è più
legato alla nobiltà del loro nome che non ad una ricchezza, andata in gran parte
perduta. Ciò nasce dall'oggettiva necessità di offrire una spiegazione al
sostegno della Causa di Voldemort: chi già si trova saldamente nella 'parte
bene' della società non avrebbe ragione alcuna di rovesciare lo status quo,
rischiando non solo la vita ma lo stesso buon nome della famiglia. Altro aspetto
molto affascinante che offre questo Casato è la lunghissima storia familiare,
cui facilmente si associa una tradizione magica di riti proibiti e perduti
tramandati nello scorrere delle generazioni.
Sirius Black
Appare per la prima volta nel
terzo romanzo ed è il famigerato 'Prigioniero di Azkaban'. Amico fraterno di
James Potter e Remus Lupin, nonché padrino del piccolo Harry, Sirius è
ingiustamente accusato di aver venduto i Potter a Voldemort, causandone la
morte. Condannato quindi per direttissima all'alienante detenzione di Azkaban,
riesce ad evadere animato dall'intenzione di vendicarsi del vero colpevole.
Appare anche nei libri successivi, definendosi come un autentico punto di
riferimento per il giovane protagonista, finché nel quinto romanzo si scopre di
più della sua famiglia. Ultimo erede di uno dei più antichi e nobili casati
magici purosangue d'Inghilterra, Sirius è fuggito di casa ad appena sedici anni,
in esasperato disaccordo con le convinzioni familiari, venendo di conseguenza
pubblicamente disconosciuto. Negli anni scolastici di Hogwarts è un arrogante
scavezzacollo, terribile piantagrane insieme all'inseparabile James Potter.
Molto fortunato con le ragazze, che seduce con i suoi brillanti occhi azzurri, i
capelli scuri e quella distratta eleganza testimone del suo nobile lignaggio, è
da segnalarsi il profondo ed ostile rancore con Severus Piton, futuro docente di
Pozioni ed allora semplice compagno di scuola e vittima preferita delle
umilianti persecuzioni di Sirius e James, tra cui rientra il mai dimenticato
scherzo del lupo mannaro, che quasi costò la vita a Severus sfruttando la
licantropia del mite Remus. Da segnalare come peculiarità magica è il fatto
Sirius sia un animagus, ovvero sia capace di trasformarsi in un grosso cane
nero. Alla conclusione dell'ultimo romanzo 'L'Ordine della Fenice', Sirius viene
ucciso da sua cugina Bellatrix Lestrange, gettando Harry nella disperazione.
Sirius è senza dubbio trai personaggi più amati nell'immaginario di Harry Potter,
tuttavia (almeno per le mie conoscenze) sono pochi i fanwriters che si
soffermano ad analizzare con lucida coerenza i molti aspetti della sua
personalità, invece di sfornare pagine di dubbio gusto proponendo letture
equivoche della sua amicizia con James e Remus, nel nome dello yaoi che ha
inondato il nostro panorama letterario amatoriale.
Personaggio carismatico, ribelle, fedele a sé stesso fino all'estremismo,
passionale e totalmente incapace di riflettere sulle conseguenze delle proprie
azioni, Sirius si identifica come un outsider in seno alla propria stessa
famiglia al punto da fuggire appena sedicenne. Curioso come sia proprio quest'uomo
così profondamente distante dalle convinzioni del proprio Casato ad essere,
comunque, l'ultimo dei Black. Eccettuata la cugina Andromeda, per i parenti
Sirius non ha che parole gelide e sprezzanti, tra le quali facilmente può
emergere sofferenza per un affetto mai ricevuto, un rispetto mai conseguito o
delusioni cocenti e frustranti ancora indimenticate. Cosa lo univa a Narcissa,
la sua cugina più piccola? Cosa a Bellatrix, colei che sarà la sua assassina?
Cosa a Regulus, suo unico fratello? Tutto è lasciato alla libera
interpretazione.
Nella foto: Gary Oldman, interprete di Sirius Black nei film prodotti dalla Warner Bros.
Regulus Black
Fratello minore di Sirius,
quest'ultimo lo nomina con grande freddezza. Lo definisce il preferito dei loro
genitori, fedele alle loro idee al punto da diventare un Mangiamorte, ucciso
comunque da Voldemort stesso, morte terribile che lo stronca appena ventenne.
Nelle fanfictions il rapporto trai due fratelli Black è fonte di grande
interesse. Come Sirius è l'impavido Grifondoro, vivace, spericolato, audace e
senza freni, così a Regulus si attribuisce una diversa sensibilità, una docilità
schiacciata dalla spiccata personalità fraterna e dalla gelida ed inappellabile
etichetta di famiglia. Personalmente mi sono soffermata a riflettere come la
sfacciata amicizia trai Malandrini sia risultata agli occhi di Regulus, di un
fratello che può sentirsi messo da parte in favore di estranei che gli è stato
insegnato a disprezzare. Anche la morte di Regulus per mano di Voldemort ha
spesso stuzzicato la creatività degli autori amatoriali, riguardo, soprattutto,
la sua misteriosa causa: Il fallimento di una missione? Un segreto tradito? Una
ribellione? Le ipotesi sono molteplici e tra queste è particolarmente
affascinante la possibilità ne sia in qualche modo coinvolto lo stesso Sirius.
Nella foto: Adam Brody, volto di Regulus nel mio personale immaginario.
Andromeda Black in Tonks
Andromeda è la secondogenita tra
le tre sorelle Black ed è stata rinnegata dalla famiglia per aver sposato il
babbano Ted Tonks. Sirius Black la definisce 'la sua cugina preferita'. Ha
frquentato Hogwarts trai Serpeverde.
Le informazioni ufficiali su Andromeda sono scarse, eppure quel poco di cui si è
a conoscenza è sufficiente ad ispirare più possibili interpretazioni. Da un
punto di vista sociale, la fuga di Andromeda con un uomo che si colloca agli
antipodi di quanto stimato dalla famiglia rappresenta un gravissimo scandalo.
Andromeda è solitamente interpretata come una figura positiva, dalla bellezza
esuberante e dal carattere solare, molto affine, per certi aspetti, appunto al
cugino Sirius ed insieme rappresentano le due 'pecore nere' della famiglia.
Personalmente il rapporto tra le tre sorelle Black ha sempre suscitato la mia
curiosità, vuoi per il fatto siano tre femmine in una società e famiglia
gelidamente conservatrici, vuoi anche per l'occultismo evocato dalla figura di
tre sorelle streghe dal sangue puro. Ho sempre favorito l'interpretazione di un
saldo e normale legame tra sorelle, più spiccatamente confidenziale o anche
competitivo tra Andromeda e Bellatrix, per via della vicinanza dei loro anni, ed
un'affettuosa condiscendenza verso la piccola Narcissa. La fuga di Andromeda
(che si può supporre avvenga intorno ai suoi diciotto anni) coglierebbe
Bellatrix appena ventenne e Narcissa ancora bambina. Le conseguenze potrebbero
essere sconcerto per il colpo di testa della sorella... dolore ed umiliazione
nel disconoscimento imposto dai genitori... senso di perdita e di tradimento.
Per Andromeda la consapevolezza di aver vissuto secondo le proprie scelte ed il
proprio cuore... pagando, tuttavia, un prezzo.
Nella foto : Anne Heathaway, volto di Andromeda nel mio personale immaginario.
Nymphadora Tonks
Nymphadora è la figlia di
Andromeda Black e Ted Tonks. Compare nel quinto romanzo come una giovane Auror
dal carattere esuberante e tremendamente goffa nel quotidiano. Detesta il suo
nome di battesimo e preferisce essere chiamata soltanto con il cognome.
Peculiare delle sue caratteristiche magiche è il fatto sia una mutaforma, ovvero
possa cambiare a suo piacimento colore di occhi e capelli, nonché lineamenti del
viso (a tal proposito non ha mostrato uno spiccato buongusto, favorendo di
tingere le sue chiome dei colori più improbabili).
Nel sesto romanzo 'Il principe mezzosangue' si rivelerà innamorata (e
ricambiata) del maturo Remus Lupin.
Tonks non è una figura che ha particolarmente stuzzicato l'ispirazione degli
autori amatoriali, sebbene si delinei come il frutto nato da un grande ed
ostacolato amore, figlia di due culture assolutamente opposte: il gelido
orgoglio dell'aristocrazia purosangue e la fresca semplicità del mondo comune.
Nelle pagine straniere non sono rare le fanfictions che pongono a confronto
Tonks e Draco Malfoy, essendo, dopotutto, figli di due sorelle, tuttavia è stata
certamente la rivelazione de 'Il principe mezzosangue' a lasciare senza parole i
lettori, ovvero il suo appassionato amore per Remus Lupin (che a fare due conti
dovrebbe avere almeno vent'anni più di lei), sentimento che quest'ultimo ha
tentato di soffocare, nella consapevolezza di non avere alcuna speranza di poter
offrire alla giovane strega un futuro sicuro.
Alphard Black
Prozio di Sirius, quest'ultimo ne parla con grande simpatia ne 'L'ordine della fenice'. Alphard aveva infatti nominato Sirius proprio erede, lasciandogli alla propria morte (avvenuta, si può supporre, nell'adolescenza di Sirius) un bel gruzzolo d'oro con il quale il giovane ha potuto perfettamente mantenersi anche lontano da casa.
Elladora Black
La 'beneamata' prozia Elladora (da decenni passata a miglior vita) è una figura storica nella famiglia Black: grande impagliatrice di elfi domestici, sosteneva infatti queste creature dovessero venir decapitate quando la vecchiaia le avesse rese inabili al lavoro.
Phineas Nigellus
Avo di Sirius e delle sorelle Black, Phineas è stato uno dei Presidi di Hogwarts ed ancora alloggia nello studio personale di Silente ritratto in un quadro da cui esprime pareri e giudizi. Incarna la figura dell'uomo anziano invecchiato nell'assoluta certezza delle proprie avite convinzioni, privo di fiducia nei confronti dei giovani e del futuro. Tuttavia l'incredulità testarda con cui accoglierà la notizia della morte di Sirius ("Se ho ben capito il mio pronipote... l'ultimo dei Black... è morto. Hmph! Non è possibile!") sarà quanto di più umano questo ritratto avrebbe potuto donare alle pagine della Rowling.
La Signora Black
Come Phineas Nigellus, anche la Signora Black non è altro che un quadro stregato in cui persiste lo spirito del soggetto ritratto (sebbene defunto). Madre di Sirius e Regulus, l'immagine che ne offre Harry è quella di una strega urlante, scarmigliata ed inorridita dal vedere mezzosangue, licantropi e sanguesporco ospiti graditi ed indisturbati della sua amata Grimmauld Place. Feroci saranno gli improperi che rovescerà su Sirius (tra gli epiteti più affettuosi è possibile citare 'traditore del tuo sangue', 'abominio' e 'vergogna della mia carne'), cui quest'ultimo risponderà con pari gelido disprezzo.
Kreacher
E' l'elfo domestico di Grimmauld Place, ereditato da Sirius insieme al patrimonio dei Black. Figura patetica, devota ai Black (ai veri Black) a livello ossessivo, nel suo aspetto grottesco e nella sua parlata maniacale si può nettamente riconoscere l'influenza del modello tolkeniano di Gollum. Disprezza Sirius (ed è trattato da quest'ultimo con gelida indifferenza), obbedisce a modo proprio agli ordini del suo padrone. La sua Black preferita è Bellatrix Lestrange, di cui conserva la fotografia come se fosse una sacra reliquia. In seguito alla morte di Sirius passa in eredità al servizio di Harry Potter (ma non si rivelerà molto utile).