Bellatrix Black in Lestrange

Bellatrix è la primogenita tra le tre sorelle Black, nonché cugina in primo grado di Sirius (ed infatti alla morte di quest'ultimo eredita la casa dei Black a Grimmauld Place). Fedele servitrice di Voldemort, preferisce l'orrore di Azkaban piuttosto che abiurare il suo credo nell'Oscuro Signore. Bellissima e spietata, tra le sue imprese più efferate si annovera l'aver torturato i coniugi auror Paciock fino alla totale pazzia (da qui la sua leggendaria abilità con la maledizione Cruciatus). Evasa da Azkaban dopo quindici anni di detenzione, nel corso della sortita notturna al Ministero della magia, uccide il cugino Sirius Black e viene tratta in salvo da Voldemort al sopraggiungere degli agenti del Ministero. Nel sesto libro si conferma la sua fanatica devozione a Voldemort, perfettamente riassumibile nella frase che rivolge all'affranta Narcissa 'Dovresti essere fiera l'Oscuro Signore abbia scelto tuo figlio. Se avessi dei figli sarei orgogliosa di offrirli a Lui' , ma tuttavia nella sua pazzia non è scevra da una certa lucidità, ben rappresentata dall'interrogatorio cui sottopone Severus Piton ed affrontato da quest'ultimo con un sardonico cinismo sopraffino.

Bellatrix è un personaggio che seduce per la sua anima tenebrosa e contorta: le sue azioni efferate, il suo devoto fanatismo a Lord Voldemort, la lunga prigionia nell'alienante carcere di Azkaban inducono a chiedersi chi realmente sia questa strega bellissima, dalle seriche chiome corvine e gli occhi ombreggiati da ciglia lunghissime. La sadica efferatezza delle sue azioni inducono a delineare una personalità disturbata, una mente brillante ma di certo squilibrata, un carattere ardente, sensuale ed appassionato che infine travalicherà i confini della pazzia. E' un personaggio, quindi, estremo che perfettamente si presta ad incarnare tutti i sentimenti nella loro accezione più passionale e sfrenata.
Il rapporto con le sue sorelle ha sempre esercitato un grande peso nella delineazione amatoriale della personalità di Bellatrix.
Cosa la vincolava ad Andromeda, la romantica ribelle che ha tradito il suo sangue per amore di un uomo senza poteri magici? Facilmente si può supporre un legame cementato dalla vicinanza tra le loro età (non dovrebbero esserci più di uno o al massimo due anni di differenza tra le due), legame che inevitabilmente si frantuma con la fuga di Andromeda, dove l'affetto diventa disprezzo e senso di tradimento. Resta, quindi, la piccola Narcissa. Il rapporto tra quest'ultime l'ho sempre giudicato fondamentale nella caratterizzazione di entrambe, nella delineazione di un profondissimo affetto tenero ed ossessivo, vissuto dalla tenebrosa Bellatrix e subito da Narcissa (e quanto mostrato nel sesto libro non inficia questo aspetto).
Molti si sono interrogati sul passato tra Sirius e Bellatrix, considerato quest'ultima ne diventi l'assassina, senza che il vincolo di sangue tra loro la trattenga dal maledirlo mortalmente. Ennesima dimostrazione della sua fanatica follia oppure trascorsi sconosciuti erano racchiusi in quel gesto?
Sovente ci si è soffermati sul tipo di rapporto tra Bellatrix e Lucius. Alcuni autori amatoriali lo hanno adombrato di passionale malizia (vuoi soprattutto per la confidenza con cui Lucius si rivolge a Bellatrix nel corso della sortita al Ministero), ma è comunque indubbia la profondità dell'amore tra Lucius e la sua sposa. Personalmente ho preferito la lettura di un'amicizia tra compagni di Casa (ho sempre ritenuto coetanei Lucius e Bellatrix), cementatasi nella comune passione per le Arti Oscure, fino all'affiliazione di entrambi come Mangiamorte, ma per il resto il glaciale e razionale Malfoy mi sembra poco compatibile con l'ardente e pazza Bellatrix.
Rodolphus Lestrange, invece, mi è sempre apparso come la perfetta anima gemella di Bellatrix. Un amore vero, il loro, consacrato dell'oscurità, dalla morte, dal sangue e da una totale ed assoluta devozione reciproca: insieme vivono la condanna ad Azkaban.

Nella foto: Wynona Rider, volto di Bellatrix nel mio personale immaginario.